Incontri con Shunryu Suzuki Roshi
“Ogni tanto, Suzuchi-roshi toccava questo punto: <<Nel sutra del loto, il Buddha dice di illuminare un angolo, non tutto il mondo. Solo per vedere dove siete.>>“
“Ogni tanto, Suzuchi-roshi toccava questo punto: <<Nel sutra del loto, il Buddha dice di illuminare un angolo, non tutto il mondo. Solo per vedere dove siete.>>“
“Le emozioni che covano sotto la cenere al di sotto della soglia della consapevolezza possono avere un impatto potente sul nostro modo di percepire e reagire, anche se non ce ne rendiamo conto. Prendiamo, ad esempio, qualcuno che sia stato infastidito all’incontro con un tipo villano al principio della giornata… Leggi tutto »“L’autoconsapevolezza delle proprie emozioni”
“In un’antica leggenda giapponese si narra di un samurai bellicoso che un giorno sfidò un maestro Zen chiedendogli di spiegare i concetti di paradiso e inferno. Il monaco, però, replicò con disprezzo: “Non sei che un rozzo villano; non posso perdere il mio tempo con gente come te!”. Sentendosi attaccato… Leggi tutto »Conosci te stesso
“Ritornai a San Francisco con la mia famiglia doopo un anno di assenza dallo Zen Center. Quando rividi Roschi, gli dissi: <<Credo di essermi un tantino perduta>>.Rispose: <<Non puoi mai perderti>>.”
“Essere consapevoli di sé, in breve, significa essere “consapevoli sia del nostro stato d’animo che nei nostri pensieri su di esso”, per usare le parole di John Mayer, uno psicologo della New Hampshire University che, con Peter Salovey di Yale, è uno dei padri della teoria dell’intelligenza emotiva. L’autoconsapevolezza può… Leggi tutto »“Essere consapevoli di sé, in breve, significa…”
“<<Quando mi hai consigliato di rimanere qui per un anno, hai detto che avrei trovato una grande gioia>>, disse uno studente mentre prendeva il te con Suzuki-roshi nella sua casetta a Tassaraja. <<Per trovare quella grande gioia, prima devo abbandonare il desiderio di vivere. E’ così Roshi?>> <<Sì>>, rispose, <<ma… Leggi tutto »Incontri con Shunryu Suzuki Roschi
Oggi , mentre preparavo del materiale per le serate del Laboratorio La Pratica della Presenza, ho trovato questo scritto di Tagore , e desidero condividerlo, perchè esprime in pochi versi esattamente il fine della Pratica, ovvero tornare alla consapevolezza dell’unità che siamo…..attraverso la disponibilità ad andare oltre alla suddivisione della… Leggi tutto »Verso la consapevolezza dell’Unità…..
“Mayer* ritiene che le persone siano classificabili in diverse categorie a seconda del modo in cuipercepiscono e gestiscono le proprie emozioni:– Gli autoconsapevoli”. Consapevoli dei propri stati d’animo nel momento stesso in cui essi si presentano, queste persone sono comprensibilmente alquanto sofisticate riguardo alla propriavita emotiva. La loro chiara visione… Leggi tutto »“Gli autoconsapevoli, i sopraffatti e i rassegnati…”
“[…]Solitamente, dal punto di vista fisiologico, un’emozione sorge prima che l’individuo ne sia conscio. Ad esempio, quando le persone che temono i serpenti osservano disegni che li raffigurano, sensori posti sulla loro pelle rivelano che cominciano a sudare, sebbene essi sostengano di non aver paura alcuna. In questi soggetti la… Leggi tutto »“Solitamente, dal punto di vista fisiologico, un’emozione sorge prima che l’individuo ne sia conscio…”
“A tutti gli effetti abbiamo due menti, una che pensa, l’altra che sente.Queste due modalità della conoscenza, così fondamentalmente diverse, interagiscono percostruire la nostra vita mentale. La mente razionale è la modalità di comprensione della qualesiamo solitamente coscienti: dominante nella consapevolezza e nella riflessione, capace diponderare e di riflettere. Ma… Leggi tutto »“A tutti gli effetti abbiamo due menti, una che pensa, l’altra che sente”